Editoriale di
Francesco Cipriano
TUTTI PER PUCCINI,
L’INEDITO VERRA’ ESEGUITO SIA A LUCCA CHE A TORRE DEL LAGO, I LUOGHI PIU’ CARI AL MAESTRO
Il ritrovamento della composizione giovanile patriottica di Giacomo Puccini “Cessato il suon dell’armi” comunemente riportata sui testi storici come “I figli d’Italia bella” colma una lacuna nel pur ristretto catalogo delle composizioni di vario genere del musicista lucchese. Un evento di portata mondiale che indubbiamente riunirà il 6 di giugno, nella Cattedrale di San Martino, il “gotha” della critica internazionale, curiosa di ascoltare le prime melodie sgorgate dal giovane studente dell’allora Istituto musicale lucchese”Pacini”. Il piacere di questa scoperta è corroborato anche dal fatto che due giorni dopo la stessa “cantata” verrà eseguita nella chiesa parrocchiale di Torre del Lago in una specie di abbraccio simbolico tra le due località che più da vicino hanno permesso al genio pucciniano di sbocciare per donarci capolavori musicali eseguiti in tutti i maggiori teatri del mondo. Oltre 20 anni fa in un ristorante di Massarosa partecipammo ad una riunione con giornalisti del calibro di Pinzauti e Paloscia, oltre a personalità politiche e musicali lucchesi, per gettare le basi, in comune accordo , per una “Salisburgo pucciniana”. Una vasta area comprendente la sua città natale, Lucca, quella dove amava rifugiarsi, Torre del Lago, oltre a Viareggio e Chiatri (Celle di Pescaglia, paese da dove inizia la dinastia Puccini, non era stata ancora adeguatamente valorizzata). I giornali inneggiarono all’iniziativa, ma nonostante le buone intenzioni tutto finì in una bolla di sapone. Non vogliamo certamente andare a ricercare le cause di questa “disfatta”, ma il fatto che dopo oltre 20 anni Lucca e Torre del Lago siano unite nel celebrare Puccini ci stimola a pensare che forse i tempi sono maturi per riprendere il discorso rimasto incompiuto e creare una grande sinergia che comprenda il Festival Estivo di Torre del Lago, la Stagione Lirica d’autunno del teatro del Giglio, il concorso canoro dedicato a Giacomo Puccini, oltre a numerosi concerti in inverno e primavera da suddividere tra Viareggio, Chiatri e Celle di Pescaglia. Insomma un “Puccini non stop” di livello mondiale che duri tutto l’anno dal quale tutti ne trarranno beneficio, scavalcando quelle assurde “lotte di quartiere” che non giovano certo alla cultura.

 

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