CASTRUCCIO CASTRACANI FESTEGGIATO CON CANTI E DANZE

Castruccio Castracani
Castruccio Castracani

Grande avvenimento si festeggiò a Lucca l’11 novembre 1325 (non a caso il giorno di San Martino) poiché gli scritti riportano: “….gli uscì incontro per tratto lungo di via la moltitudine de’ cittadini festeggianti e acclamanti e ogni casa, ogni muro fu in città riccamente addobbato“. Poi, per restare in tema, la musica: “Al suo arrivo la gioia andò al colmo; tutte le campane suonarono a gloria, lo salutaron con liete melodie tante musiche lungo il percorso trionfale, canti, tamburi, pifferi e massimamente trombe e a Porta Sanpieri danzavan damigelle e giovinetti al suon di tali musiche”. E’ descritto così l’ingresso trionfale a Lucca del nostro Castruccio Castracani degli Antelminelli e per capire cosa si festeggiasse così solennemente risaliamo a 49 giorni prima, il 23 settembre 1325, quando l’esercito lucchese al comando di Castruccio, rinforzato da truppe ghibelline della Toscana e dal contingente milanese di Azzo Visconti, sbaragliò nella piana di Altopascio l’esercito fiorentino della lega guelfa. La disfatta del nemico e dei suoi alleati venuti da mezza Italia fu tale, che due fatti sono rimasti famosi nella storia della città di Lucca poiché Castruccio volle umiliare gli sconfitti con due significativi episodi: il primo facendo sfilare i prigionieri e il carroccio conquistato ai fiorentini all’ingresso in Lucca con le insegne del loro Comune capovolte, cosa che all’epoca rappresentava il massimo della vergogna. Il secondo quando Castruccio, nei giorni seguenti la battaglia, riconquistata Pistoia e “fatto guasto nelle terre fiorentine”, si spinse fino alle porte di Firenze dove, per spregio, fece correre tre palii: uno di cavalieri, l’altro di fanti e il terzo di prostitute.

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