THEODOR DÖHLER: UN PIANISTA DELL’OTTOCENTO A BAGNI DI LUCCA

Theodor Döhler
Theodor Döhler

Perché il pianista virtuoso Theodor Döhler venne a Bagni di Lucca per esibirsi al casinò nel 1843? Pe ricordare questo evento è stato organizzato,  il dieci settembre di quest’anno, un recital con la musica di Döhler  nell’ambito dell’undicesimo convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Michel de Montaigne nello stesso casinò. Questo programma della performance del 1843 fu trovato fortuitamente da Bruno Micheletti dell’Istituto Storico Lucchese, sezione Bagni di Lucca.

(Il programma ritrovato dal Micheletti a Firenze)

(Il programma ritrovato dal Micheletti a Firenze)

Il padre di Theodor Döhler era maestro di cappella alla corte partenopea e Theodor nacque in quella città ineffabile nel 1814. Fu a Napoli che ricevette la sua istruzione musicale e, come bimbo prodigioso, diede il primo concerto pubblico all’età di tredici anni. Il padre di Theodor ottenne poi un nuovo appuntamento a Lucca nel 1827 e negli anni 1829-1834 Theodor studiò sotto Carl Czerny, la cui vasta opera non solo comprende gli studi di pianoforte che rimangono ancora una pietra miliare per la nuova generazione di pianisti di oggi, ma anche molte altre opere per pianoforte, sette sinfonie (due delle quali sono state scoperte solo questo secolo) e molta musica da camera.

(Carl Czerny, l’insegnante di Döhler)

(Carl Czerny, l’insegnante di Döhler)

Theodor era, dunque, in buone mani come allievo di Czerny, dalla cui scuola pianistica provengono  nomi illustri come Landowska, Arrau, Prokofiev e perfino Barenboim!

Döhler fu anche studente di composizione sotto Sechter, descritto come un compositore ancora più prolifico di Telemann. Per esempio, Sechter scrisse cinquemila fughe! Anche Schubert prese una lezione da lui  in contrappunto.

(Una fuga-al-giorno Maestro Sechter)

(Una fuga-al-giorno Maestro Sechter)

Nel 1832, Döhler divenne il beniamino di Carlo Lodovico, Duca di Lucca. Carlo Lodovico era un personaggio straordinario le cui responsabilità, come capo del ducato di Lucca, non rientravano nelle sue priorità.

(Il Duca di Lucca, Carlo Lodovico, allievo di Döhler)

(Il Duca di Lucca, Carlo Lodovico, allievo di Döhler)

Il Duca amava viaggiare, godeva degli esperimenti scientifici e componeva anche musica. Egli, quindi, doveva aver un affetto genuino per il talento di Döhler.

(Il giovane Theodor)

(Il giovane Theodor)

Tra gli anni 1834 e 1845 Theodor sviluppò il suo grande successo come pianista virtuoso esibendosi in Italia, Francia, Danimarca e Russia. Infatti, insieme con gli artisti del calibro di Liszt e di Thalberg , Döhler divenne tra i primi e più ricercati pianisti della prima metà del XIX secolo.

(Theodor Döhler a Lucca)

(Theodor Döhler a Lucca)

Nel 1843 il padre di Döhler si ammalò gravemente mentre Theodor stava facendo una tournée concertistica ed il giovane artista non arrivò in tempo per sentire le ultime parole del padre, ma organizzò il suo funerale e la sepoltura nel cimitero anglicano di Bagni di Lucca, la cui tomba non è mai stata restaurata. L’iscrizione originale è quasi impossibile da leggere.

(La tomba del padre di Theodor Döhler nel cimitero inglese di Bagni di Lucca)

(La tomba del padre di Theodor Döhler nel cimitero inglese di Bagni di Lucca)

Contributi per la tomba e per gli altri monumenti funerari da restaurare in questo suggestivo cimitero di Bagni di Lucca sono benvenuti e le richieste per il contributo possono essere inviate al seguente indirizzo email: info@fondazionemontaigne.it

Nel 1846 il patrono di Döhler, Carlo Lodovico, lo onorò con il grado di Barone e nello stesso anno, entrato nella nobiltà, Döhler sposò la contessa russa Elise Sheremeteff.

(Theodor con la moglie nel 1846)

(Theodor con la moglie nel 1846)

La conferma di Döhler come Barone era appena arrivata in tempo quando nel 1847, dopo alcuni problemi politici e finanziari, Carlo Lodovico fuggì e vendette il ducato di Lucca al Granducato di Firenze, con  grande dispiacere dei Lucchesi.

Döhler si stabilì confortevolmente a Mosca e diede molti concerti pubblici. Tuttavia nel 1848 ritornò a Napoli, dove compose altri pezzi per pianoforte (tra i quali forse quella Tarantella che è stata suonata al Casinò). Compose anche l’opera Tancreda. Morì a Firenze nel 1856. Ci sono incertezze dove trovare la sua tomba. Forse nel Cimitero Protestante di quella città?

La musica di Döhler è  scritta nello stile brillante tipo “salone-di-virtuosismo”, una specie di prosecco di frizzanti cascate di arpeggi e scale. Certamente Döhler scrisse molti morceaux brillantes per sedurre il suo pubblico con il talento quasi soprannaturale. Tuttavia compose diversi pezzi in vena più profonda. Gli squisiti Notturni, sicuramente noti a Chopin, sono degli esempi supremi della sua arte pianistica.

Sono stato, comunque, stupito nell’ascoltare nel settembre scorso un prelibato concerto per pianoforte di questo compositore, interpretato da Howard Shelley e dall’Orchestra Sinfonica della Tasmania (le registrazioni sono disponibile presso la casa discografica Hyperion).

Se si desidera sapere di più sulla vita musicale nella prima metà dell’ottocento Lucchese  si può consultare il libro Un été à Lucca. Theodor Döhler, un pianista biedermeier alla Corte di Carlo Lodovico di Fabrizio Papi (direttore dell’Istituto Musicale Luigi Boccherini di Lucca),  pubblicato nel 2012 da Pacini Fazzi.

E’ veramente incredibile quanta bella musica sconosciuta scopro costantemente nelle terre Lucchesi dal mio primo sbarco in queste zone undici anni fa!

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