A colloquio con… Danilo Rossi

Danilo Rossi
Danilo Rossi

Partiamo dalla sua versatilità: il suo rapporto con la musica jazz

Il mio rapporto con il jazz è basato sugli incontri. Per fortuna mi è capitato di suonare con grandi jazzisti e lì ho imparato tanto (Jimm Hall, Terence Blanchard, Massimo Moriconi, Stefano Nanni etc. ). Purtroppo il jazz è una cosa seria, ci vorrebbe un’altra vita per approfondirlo meglio! Per adesso lo ascolto e quando mi invitano, cerco di imparare.

Quello con la musica contemporanea…

Il mio rapporto con la musica contemporanea è sempre stato molto aperto. Infatti parecchi compositori hanno scritto per me e sono molto grato a loro (Boccadoro, Ferrari, Nanni, Molinelli etc.)

…e quello con il mondo del teatro

 Beh, il teatro lirico è il mio lavoro, Il teatro di prosa è una passione. Anche lì ho avuto la fortuna di lavorare con grandi personaggi e quindi ho imparato tanto. Tutto ciò fa cultura!

Nei suoi studi fiorentini con Farulli le è mai capitato di suonare la famosa “Viola Tenore Medicea”?

Ho suonato la Viola Tenore e la Viola Contralto che faceva parte del quintetto Mediceo e che oggi è in America. Una bella esperienza, ma le viole bresciane (Maggini, Gasparo e Amati ) sono meglio…

È un esperto anche in viola d’amore

Ho suonato i Concerti di Vivaldi per viola d’amore. Si tratta di una bella esperienza. Ma non sono un tecnico.

Riccardo Muti la scelse come prima viola solista alla scala di Milano. un aneddoto di questo grande direttore che all’estero ci invidiano

Con il Maestro Muti ci sono 18 anni di musica fatta insieme. Gli aneddoti sono tanti ma, più che gli aneddoti , penso sia interessante sapere  che era molto aperto ai giovani e li valorizzava tantissimo. Infatti ho suonato con lui i Concerti di Bartok, Walton e la Sinfonia Concertante di Mozart. Un grande privilegio!

Per rimanere ancorati all’estero: non le sembra illogico che molti dei nostri migliori talenti, specialmente direttori d’orchestra,  siano costretti a cercare le giuste considerazioni fuori Italia?

Non solo i Direttori, anche gli strumentisti! Qui da noi non si valorizzano i Nostri . E le leggi non lo permettono. Se si pensa che chi suona in orchestra non può insegnare in conservatorio…  Già da qui si capisce che è tutto sbagliato.

Un ricordo del grande Dino Asciolla

Dino Asciolla è stato uno dei più grandi artisti che ho avuto la fortuna di conoscere. Uno dei più bei suoni di viola mai sentiti.

 

 

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