A colloquio con…

Brunini

Come si è costituito questo Duo chitarristico?

Con Dario ci siamo conosciuti all’Istituto Musicale “Mascagni” di Livorno dove entrambi ci siamo diplomati sotto la guida di Nuccio D’Angelo. Quasi per scherzo a fine del 2012 chiesi a Dario di provare a metter su qualche pezzo in duo. L’amicizia e l’intesa, che ci ha legato fin da subito, ci ha portato ad esibirci per la prima volta nel 2013 in alcuni concerti a Roma, Pisa ed altre città italiane facendo nascere così il nostro sodalizio artistico.

 Un affiatamento in ascesa considerando anche il recente CD “Controluce”

In questi 5 anni di attività come duo abbiamo avuto il piacere di poter suonare in diversi importanti festival musicali italiani e di poter collaborare anche con importanti orchestre come l’Orchestra Sinfonica di Sanremo con cui a settembre scorso abbiamo eseguito, in prima assoluta, “Æssenza” di Girolamo Deraco. Tutte bellissime esperienze che ci hanno arricchiti e fatto crescere musicalmente. Da uno dei tanti progetti musicali che abbiamo proposto nei nostri concerti nel corso di questi anni nasce anche il CD “Controluce” che raccoglie diversi brani di musica contemporanea alcuni dei quali a noi dedicati.

 Il vostro repertorio è quindi impostato prevalentemente sulla musica contemporanea

Sia io che Dario abbiamo sempre rivolto particolare attenzione alla musica contemporanea fin dagli anni di studio in Conservatorio. Questa nostra passione l’abbiamo fatta confluire anche nei progetti che portiamo avanti con il duo con cui spesso presentiamo brani contemporanei uniti a grandi classici per duo chitarristico cosa che devo dire incuriosisce sempre il pubblico che assiste ai nostri concerti. Spesso proponiamo inoltre, per festival di musica contemporanea, anche dei progetti incentrati esclusivamente su musiche d’oggi come abbiamo fatto di recente proprio a Lucca per l’Associazione Cluster.

 Questo ti ha portato a collaborare con molti compositori viventi e a esecuzioni in “prima assoluta”

Si, è per me sempre stato molto stimolante poter lavorare a contatto con i compositori. Un’esperienza che ti arricchisce sia sul piano umano ma soprattutto dal punto di vista musicale. Ciò che si impara, ad esempio,  esplorando nuove tecniche strumentali poi può essere utilizzato e messo a servizio anche per pezzi di repertorio dando nuova luce a questi brani. Fin da ragazzo ho avuto la fortuna di poter collaborare con Girolamo Deraco eseguendo in prima assoluta brani sia solistici che per duo chitarristico. Sempre con il duo abbiamo inoltre collaborato con importanti compositori quali Fabrizio Festa, Rossella Spinosa, Eduardo Caballero ed Umberto Bombardelli di cui, recentemente, abbiamo registrato Broken Leaves uscito nel suo disco monografico “Aura” pubblicato per Ema Vinci Records.

 Nel tuo curriculum troviamo il perfezionamento con i grandi della chitarra

Negli anni post – diploma ho continuato a perfezionarmi seguendo corsi in Italia e all’estero che mi hanno concesso di fare alcune lezioni con importanti maestri della chitarra. Sono state esperienze molto stimolanti non solo per i tanti suggerimenti ricevuti dai Maestri ma anche per i tanti confronti, sempre costruttivi, con gli altri giovani chitarristi.

Come è nata la passione per questo strumento?

Mi è nata per caso quando avevo 9 anni. Un giorno mi trovavo a casa di un amico e vidi una chitarra che usava suo fratello. Gli chiesi se potevo provarla (in realtà non l’avevo mai suonata). Posso dire che mi innamorai subito del suono che usciva dallo strumento. Così mi iscrissi alla Scuola Civica di Musica “Salotti” a Borgo a Mozzano dove ho iniziato a studiare con Antonio Rondina. Dopo alcuni esami da privatisti nel 2006 sono stato ammesso nella classe di Nuccio D’Angelo all’Istituto Musicale “Mascagni” con cui mi sono diplomato.
Entrambi i maestri, ognuno a suo modo, mi hanno arricchito musicalmente ed umanamente e per questo li ringrazio infinitamente.

Da allievo a insegnante nella scuola dove hai mosso i “primi passi”                                                                                                                                                                                                      

L’attività didattica è per me molto importante e stimolante. Poter trasmettere ai giovani l’amore per la musica ed in particolare per la chitarra sono fonte di gioia e poterlo fare nella scuola dove ho iniziato a studiare è ancora più bello. Da molti anni coltivo con i miei allievi anche la passione che ho per la musica da camera (abbiamo un’orchestra di chitarre stabile) che ritengo molto stimolante soprattutto per gli allievi che iniziano lo studio.

Tra le tue attività anche quella di organizzatore di concerti come direttore degli “Incontri Musicali – i luoghi del bello e della cultura”

Dal 2010 sono direttore artistico di questa stagione concertistica organizzata dalla Scuola Civica di Musica “Salotti” di Borgo a Mozzano. Obiettivo della manifestazione è quello di unire concerti e masterclass alla riscoperta di suggestivi luoghi culturali del Comune di Borgo a Mozzano. Negli anni sono stati ospiti importanti musicisti e didatti italiani e stranieri. Al momento sto programmando la nona edizione che si svolgerà il prossimo autunno e che vedrà in cartellone concerti che spazieranno dalla musica jazz alla musica contemporanea con ospiti internazionali. Anche nell’attività organizzativa non manca la mia attenzione verso la musica d’oggi scelta, che viene per fortuna apprezzata anche dal nostro pubblico.

 Un aneddoto legato ad uno dei concorsi vinti

Ricordo con particolare affetto il concorso “Arte a 6 corde” di Carpi (Mo) che ho vinto nel 2011. Stavo per completare gli ultimi esami del biennio al Conservatorio di Livorno e ricordo che mi iscrissi al concorso pensando… “così provo alcuni brani per la tesi finale”. Ebbi anche la pazza idea di presentare un pezzo contemporaneo poco eseguito come la “Fantasy” di Malcolm Arnold.  Fortunatamente la commissione presieduta da Vincenzo Saldarelli apprezzò questa scelta e vinsi il primo premio. E pensare che stavo per rinunciare al concorso, avendo il giorno dopo l’ultimo esame del biennio a Livorno!

Potrebbe anche interessarti...