A colloquio con…

mugnaini

Una bella emozione le ovazioni del pubblico che gremiva la  Chiesa di S. Giovanni !

Si, è stata un’emozione incredibile! Io metto tutto me stesso quando canto e sentire gli applausi del pubblico e il grande calore nell’accogliermi all’uscita mi riempie sempre il cuore di gioia.Vuol dire che sono riuscito a trasmettere emozioni e  passioni! Quale altra miglior ricompensa per un artista?

 Rimanendo sul tema delle  ovazioni ricordo anche quelle, ripetute negli anni, alla Musikverein  di Vienna, sempre sotto la direzione di Colombini

Fantastico! Con Andrea riusciamo sempre a creare un’atmosfera che, devo dire…, mi fa sempre emozionare e sono felice che il pubblico avverta tutto questo. Vienna è stato un sogno per me e devo ringraziare il Maestro Colombini per averlo fatto diventare realtà!

Ti possiamo definire un habitué del Puccini e la sua Lucca che ha organizzato il Gala Lirico per la S. Croce ?

Si e sempre con grande piacere!

 La tua raffinata maniera di interpretare la famose arie del repertorio lirico fanno di te un beniamino del pubblico

Sono felice quando, uscendo da un Teatro o da una sala da concerto, sento le persone che mi dicono che hanno trascorso una serata fantastica e ricca di emozioni e che ho fatto “piangere” dall’emozione con la mia voce. Tutto questo è  la musica che lo trasmette . Io sono solo una persona che ama e sente profondamente quello che canta.

 Quando hai deciso di dedicarti alla lirica?

Dalle scuole medie… dopo aver sentito la  Bohème di Giacomo Puccini. Rimasi folgorato anche da un interprete che eseguiva la parte di Marcello: il grande  Ettore Bastianini!

C’è una motivazione particolare perché, nel campo maschile,  abbiamo molti baritoni, molti bassi e pochi tenori?

La voce di Tenore è una voce “costruita”, cioè non è una voce naturale. La voce naturale per eccellenza è quella di Baritono. La voce tenorile è delicata e ha bisogno di continui “aggiustamenti” che, se si tralasciano, portano a un declino immediato. Per questo i Tenori scarseggiano, proprio perché quando i Teatri ascoltano una voce tenorile buona la rovinano subito con repertori inadatti e tour de force spaventosi. Non esistono più Manager qualificati e Direttori artistici competenti. Tutto è legato al business, alla fretta, al tutto e subito.

 Certamente la vita di un cantante lirico è fatta di molti sacrifici per mantenere in forma il suo “strumento”.

Si, tanti sacrifici e rinunce che vengono ripagate dall’amore per il canto, anche se devo dire che tutte le volte che eseguo un concerto o interpreto un personaggio (quest’anno sono 30 anni che canto) dico sempre :<Ma chi me l’ha fatto fare … >.  Ogni sera è diversa dall’altra e fino a che non si apre bocca e non si emettono le prime note , le gambe tremano!

 Qual è il ruolo lirico più adatto alla tua voce e  alla tua personalità ?

Il repertorio verista, dove l’interpretazione e la mia voce consentono di esprimermi al meglio.

 Un sogno nel cassetto

Ne ho molti e molti ne ho esauditi. Comunque il mio sogno ricorrente è quello di riuscire a cantare all’Opera di Vienna.

 

 

Potrebbe anche interessarti...