CAMPAGNA CONTRO PSICOSI DA CORONAVIRUS

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CAMPAGNA CONTRO PSICOSI DA CORONAVIRUS

CAMPAGNA CONTRO PSICOSI DA CORONAVIRUS

Il Puccini e la sua Lucca International Festival lancia una campagna promozionale contro la psicosi da Coronavirus. Un advertising sui social, “It’s safe to be here”. Un messaggio destinato a raggiungere tutto l’enorme pubblico internazionale che ogni anno frequenta i concerti permanenti della manifestazione presieduta e diretta da Andrea Colombini.

“La situazione sanitaria – commenta proprio Colombini – non è assolutamente allarmante, né tale da comportare sospensioni per la macchina turistica. I danni attuali sono infatti da addebitarsi più all’isteria che ad una situazione di reale pericolo. Per questo ci allineiamo a quello che è stato deciso dalla Regione Toscana, continuando senza interruzioni con gli spettacoli”. Secondo il direttivo del Festival oggi più che mai si rende fondamentale inviare un messaggio chiaro alle decine di migliaia di turisti – la maggior parte dei quali anglosassoni – che ogni anno decidono di prendere parte a quella che, dopo le mura, è diventata nel corso degli anni la prima attrazione lucchese. Un binomio d’acciaio tra Lucca ed il suo figlio più illustre, per una manifestazione che a marzo compie 17 anni di vita.

“Essere a Lucca è sicuro – ribadisce Colombini –. Anzi, questo è il momento giusto per promuovere ancora di più nel mondo la lucchesia, le sue terre, il sistema economico – turistico e Puccini. Qui non si configurano i rischi che qualcuno agita ed azzarda in modo catastrofico. Dobbiamo lanciare questo messaggio con grande forza, per limitare il più possibile i danni alla macchina turistica. Se ci fosse un problema reale dovremmo chiedere alle persone di chiudersi collettivamente in casa, perché qualsiasi luogo d’incontro costituirebbe un rischio che, tuttavia, non esiste”.

Un forte “no” agli allarmismi gratuiti, quindi, si leva dal Festival anche in appoggio a tutti gli altri operatori del settore turistico, della ristorazione e dell’accoglienza, per arginare sul nascere le conseguenze infauste che potrebbero altrimenti profilarsi nei prossimi due mesi.