“Non temo le persone intelligenti, ma quelle ignoranti”

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“Non temo le persone intelligenti, ma quelle ignoranti”

Non temo le persone intelligenti, ma quelle ignoranti”. La frase è di Sir Winston Churchill, un signore che di certe cose se ne intendeva, eccome! Anche oggi esistono persone ignoranti e fra esse una varietà assai diffusa è quella dei tuttologi. Sanno tutto di tutto, mettono il becco in ogni situazione si trovino e sostengono il proprio pseudosapere con una decisione che sfiora l’arroganza.

Un tizio, per fare sfoggio delle proprie conoscenze musicali, sosteneva con fermezza che l’avvelenamento di Mozart da parte di Salieri era un fatto talmente evidente e da tutti riconosciuto, da meravigliarsi che qualcuno ancora ne dubitasse. Eppure non c’è più né un biografo né uno storiografo che sostenga ormai questa inutile tesi. Sarebbe stato sufficiente fargli notare che il temporaneo equivoco (perché quest’ipotesi per un certo tempo si era diffusa) derivava da una frase di Schindler che riportava a Beethoven di aver incontrato Salieri, molto vecchio e affetto da grave arteriosclerosi, che per le strade di Vienna, diceva delirando di aver avvelenato Mozart. Il fatto è riportato nei quaderni di conversazione, ma Salieri non ci stava ormai più con la testa e appunto, delirava!

Recentemente una signora sosteneva che la sordità di Beethoven era dovuta al trascorrere molto tempo al pianoforte per comporre. Aveva scovato questa fesseria in un sito internet e subito l’aveva fatta sua, ignorando che il compositore soffriva di otosclerosi, ossia calcificazione degli ossicini interni dell’orecchio, incudine, martello e staffa. Via, non facciamo come quel tale che, trovatosi non si sa come nel bel mezzo di una discussione sull’illuminismo, si lamentò delle bollette dell’Enel!